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Dalla Corea del Sud a Legnano: a scuola di cooperazione sociale

Il Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA) per persone con disabilità che ha
sede in uno dei “fiorelloni” delle scuole Pascoli, in via don Gnocchi (rione Canazza),
ha accolto nel pomeriggio del 4 maggio una folta delegazione di esponenti politici e
tecnici sud koreani dell’Assemblea provinciale di GyeongGi. Si è trattato di un
importante occasione di lavoro, studio e confronto con le cooperative sociali
presenti nello SLA (Spazio Aperto, Il Grappolo e Serena). L’Amministrazione
comunale di Legnano era rappresentata dall’assessore alle Politiche Sociali
Gianpiero Colombo.

I delegati della Provincia sud koreana (vice-governatore per l’integrazione sociale,
responsabile delle politiche speciali e sociali, responsabile del comitato per la cultura,
sport e turismo), accompagnati da membri dei partiti che costituiscono l’Assemblea
locale, analisti finanziari, ricercatori del Suwon City Research Institute e con un
nutrito gruppo di giornalisti al seguito, hanno incontrato i presidenti delle società
cooperative: Loredana Lanzoni (Il Grappolo), Marco Zanisi (Serena) e l’assessore
Gianpiero Colombo per confrontarsi sulle specificità della cooperazione sociale in
Italia e sulle forma di collaborazione con le amministrazioni pubbliche.

Il modello presentato ai delegati sud koreani parte dalle caratteristiche delle
cooperative presenti a Legnano, tre società con alle spalle una lunga storia, azioni e
finalità condivise e coordinate. Esse occupano un numero di lavoratori pari a 730
persone e producono un fatturato aggregato importante, aspetto questo che ha molto
interessato gli ospiti.

Loredana Lanzoni si è soffermata sulle differenze che intercorrono tra cooperative
sociali “di lavoro” e quelle “sociali” che offrono servizi alla persona, mettendo in
luce i tratti che caratterizzano “l’impresa” cooperativa sociale e la sua gestione.

L’assessore Gianpiero Colombo ha sottolineato lo stile della collaborazione
esistente con le amministrazioni pubbliche finalizzato tanto alla gestione di servizi
quanto alla condivisione di visioni ed azioni da svilupparsi attraverso percorsi
articolati di co-progettazione.

Marco Zanisi ha esplicitato quanto la cooperazione sociale, pur muovendo i propri
passi grazie a ben precisi valori di fondo, debba sostenere la qualità delle sue
proposte attraverso l’eccellenza della ricerca scientifica ed il rigore della gestione
amministrativa.

I delegati sud koreani, essendo intenzionati a promuovere la nascita di cooperative
sociali sul proprio territorio, si sono soffermati ad approfondire alcuni aspetti, quali
l’incidenza nel fatturato di una cooperativa della quota di “clientela privata” e la
composizione della base sociale.

Gli ospiti hanno dimostrato particolare attenzione nel mettere in evidenza gli elementi
di qualità che caratterizzano il servizio di formazione all’autonomia in atto all’interno
del “fiorellone”, di cui hanno gradito gli esiti del laboratorio di cucina.
L’incontro si è concluso con un invito a ricambiare la visita per approfondire le
tematiche condivise e per contribuire al potenziamento del sistema cooperativo nella
Provincia di GyeongGi.

Particolarmente apprezzato è stato il dono che gli ospiti hanno voluto lasciare in
segno di gratitudine: la tazza filosofale Gyeyeongbae, auspicio di morigeratezza per
un proficuo sviluppo.

La tazza filosofale

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